Mi chiamo Anna Russo e sono nata a Monopoli, un paese d’Adriatico. Mi sento figlia del mare e dello scirocco di cui mi porto addosso la bellezza e i capricci. Insegno Italiano e Latino in un liceo di provincia. Un lavoro che mi permette di coltivare e trasmettere le mie più grandi passioni: leggere e scrivere. Sì, sono una lettrice forte. Ma anche eclettica. Il mio romanzo preferito è Il tamburo di latta di G. Grass e ho un’ossessione per Alice nel Paese delle Meraviglie di cui colleziono edizioni su edizioni in diverse lingue. Scrivo da sempre e dappertutto. Diari, taccuini, racconti, appunti, poesie, recensioni, analisi: una congerie di parole che non ho intenzione di pubblicare ma che mi porto appresso come una valigia piena di idee, sogni, spunti, puntelli per nuovi progetti. In passato ho fatto da guida turistica in un piccolo museo della mia città. Proprio qui, tra ambienti ipogei e reperti antichi, è nata la passione per la mia terra e la voglia di raccontarla. Amo le storie. Spremerle dai luoghi così come dai libri. Ascoltarle e narrarle. Passarle ai miei bambini e ai miei alunni attraverso la lettura ad alta voce o il racconto. E vivo il Blog proprio come una grande narrazione da costruire a più mani.

Appia di Paolo Rumiz, libro

Appia di Paolo Rumiz: on the road sulla strada regina

Questo libro non è il racconto edulcorato di una lunga passeggiata tra paesaggi ameni, non è un pellegrinaggio religioso né il resoconto di un viaggio in solitaria alla riscoperta di sé. Spesso è denuncia, indignazione, spaccato antropologico, aneddoto gustoso ma corrosivo. Talvolta è malinconica rassegnazione, quasi sempre struggente dichiarazione d’amore per i luoghi attraversati